Eolab Prossimità è la proposta esecutiva di uno dei tre cantieri individuati nel percorso È Ora.
Il progetto vuole essere un invito a riscoprire il potenziale dei territori collinari, montani, interni o marginali, come spazi di sperimentazione, prossimità e coesione.
A guidare l’azione è l’idea che l’economia di fraternità non sia un concetto astratto, ma un modo concreto di abitare i luoghi: riaprire spazi, generare legami, riconoscere il valore del tempo, dei saperi artigianali, delle relazioni. Nei versanti dei nostri territori, il lavoro non è solo produzione, ma occasione di appartenenza e partecipazione.
La proposta attiva reti tra pubblico, terzo settore e cittadini per creare presìdi di prossimità generativi: spazi accoglienti, relazioni solide, attività che coniugano utilità sociale ed economia sostenibile. Non si tratta solo di contrastare l’isolamento, ma di seminare nuove possibilità, rendere visibile ciò che già c’è e favorire il germogliare di esperienze innovative.
Le attività
Rigenerazione di spazi
La prima azione di Eolab Prossimità riguarda la rivitalizzazione di alcuni presìdi comunitari individuati dal progetto. “Casa del Parco Castello di Cireglio”, “stazione ferroviaria di Pracchia” e “Casa della cultura La Civetta” di Quarrata, diventano oggetto di interventi di recupero e rifunzionalizzazione partecipata, spazi ibridi dedicati ad attività culturali, sportive, formative e produttive connesse all’ambiente e all’identità locale.
Animazione di comunità
Nasce il “manutentore di comunità” ruolo ponte tra cura dei luoghi e costruzione di relazioni. Un presidio umano che, oltre a piccole manutenzioni, promuove l’incontro, attiva reti locali e accompagna iniziative condivise. A supporto, gli strumenti del cantiere:
il food truck, per eventi conviviali e laboratori mobili;
attività di turismo slow per valorizzare i sentieri e le realtà locali;
la Banca del Tempo, per scambiare saperi e rafforzare la solidarietà.
Prossimità e aggregazione
Nei luoghi cardine di attività dei tre cantieri, questa azione prevede l’attivazione di alcuni sportelli di facilitazione digitale, la riattivazione di spazi di aggregazione e l’attivazione della spesa a domicilio nei paesi più isolati della montagna.
Formazione specifica
Un piano formativo rivolto a operatori pubblici e del terzo settore sui temi della facilitazione digitale, della rigenerazione comunitaria, dell’innovazione sociale e della gestione di presìdi territoriali.