FdC Pistoiesi

Visione, beneficiari e primi risultati: Rossano Ciottoli racconta Futuropresente

“Comunità in movimento come mai prima”: obiettivi, beneficiari e primi segnali di Futuropresente

Scuole aperte, alberi piantati, migliaia di ragazzi coinvolti. Rossano Ciottoli, Segretario Generale Fondazione delle comunità pistoiesi, racconta la visione di Futuropresente: un progetto di tutti che vuole cambiare in profondità il rapporto tra scuola, territorio e comunità.

 

Scuole aperte: un’idea semplice, difficile da realizzare

L’obiettivo di Futuropresente non è aggiungere ore di recupero o sportelli di ascolto. È qualcosa di più ambizioso: trasformare le scuole in centri di aggregazione sociale, aperti anche nel pomeriggio, capaci di offrire opportunità che vadano oltre il curricolo. “Scuole che si pongono come centri di educazione permanente, anche in orari in cui la scuola, secondo l’immaginario comune, dovrebbe essere chiusa.”

Laboratori, attività esperienziali, gestione del tempo libero, promozione dei talenti. Dimensioni che si attagliano soprattutto a chi fa fatica in un contesto formale, ma che sono preziose per tutti. Per questo il modello non è quello del progetto dedicato ai ragazzi fragili: i gruppi sono misti, aperti, non ghettizzanti. “Si creano gruppi dove non ci sono solo questi ragazzi, ma ci sono anche altri ragazzi che hanno l’opportunità di fruire di occasioni aggiuntive di formazione personale.”

Questo è successo a Quarrata, a Serravalle Pistoiese, a San Marcello Pistoiese, dove enti del terzo settore e enti pubblici hanno risposto insieme, con un impegno anche economico da parte dei Comuni e delle Società della Salute.

La ghianda, la buca, la piantina

Accanto alla dimensione educativa, c’è quella ambientale. E anche qui, la scelta è di stare sul concreto. “Alcune centinaia di alberi in più nel territorio provinciale danno una mano, una grossa mano, nel contrastare le derive climatiche.”

L’immagine che Rossano usa per descriverlo è quella più diretta: il ragazzo che cerca la ghianda in un bosco, la fa germogliare in laboratorio, la cresce nel vaso, e poi prende la zappetta, fa la buca e pianta la sua piantina in un giardino pubblico, nel cortile della scuola, in un’area verde collinare. “Prendere la pala, prendere la zappetta, fare la buca e piantare le piantine.”

Non è decorativo. È un percorso che connette la cura di sé alla cura del territorio, costruisce senso di appartenenza, coinvolge genitori e insegnanti oltre ai ragazzi. “L’idea è coinvolgere tutta la comunità, di modo che tutti si sentano protagonisti di queste azioni di rigenerazione.”

Inclusione: non un’aggiunta, una condizione

Futuropresente è un progetto inclusivo. La parola non è un’etichetta: ci sono cooperative specificamente ingaggiate per permettere ai ragazzi con disabilità di partecipare alle attività come tutti gli altri, senza adattamenti che li separino dal gruppo. “È importante sottolineare: Futuropresente è un progetto di tutti.”

I primi segnali: difficoltà stimolanti

La valutazione di impatto vera e propria arriverà a settembre 2026. Per ora si lavora sulla percezione e la percezione restituisce qualcosa di inatteso, nel senso migliore: “All’interno delle scuole c’è addirittura difficoltà a gestire il numero di richieste per partecipare alle attività.” Difficoltà stimolanti, perché significano che i numeri stimati erano in difetto.

Sul piano delle reti: la maggior parte delle organizzazioni coinvolte non si conosceva prima di entrare nel progetto. Quattro anni di lavoro comune, e il fatto stesso di stare insieme, stanno costruendo qualcosa di generativo.

I numeri, pur provvisori: migliaia di ragazzi coinvolti sul territorio, decine di organizzazioni del terzo settore, sette enti pubblici. Questi ultimi, nella visione del progetto, dovrebbero essere i primi a tradurre i risultati in politiche pubbliche durature, prendendosi carico, anche finanziariamente, di ciò che ha dimostrato di funzionare.

“Ci sono comunità in movimento come mai prima era successo.”

admin
Commenti
Marcello Zeppi Ottobre 9, 2026

Idea semplice e straordinaria da condividere e includere nelle altre Associazioni APS presenti sul territorio

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