FdC Pistoiesi

Recuperare i ruoli sociali: la sfida della psichiatria di comunità

La sfida della psichiatria di comunità è riuscire a sostenere le persone che hanno problemi di salute mentale nel recupero dei ruoli sociali. Ne abbiamo parlato il 12 maggio con la dottoressa Paola Carozza, Psichiatra, già direttrice del DSMDP di Ravenna, del DAISMDP e della UOC Ovest del DAISMDP di Ferrara, e direttrice scientifica del corso formativo “Recovery Approach e Pratiche Dialogiche nelle aree della salute mentale e della disabilità” realizzato nell’ambito di Eolab Divenire.

Durante gli incontri formativi sono stati mostrati quattro modelli che provengono dall’approccio anglosassone degli ambienti supportati; quattro metodologie di lavoro che agiscono su tutte le macroaree della vita delle persone: il modello abitativo, quello lavorativo, il modello scolastico e quello di socializzazione.

“Purtroppo le persone con disturbi di salute mentale tendono a perdere nel tempo le loro abilità sociali e di autonomia”, spiega la dottoressa Carozza. “Noi operatori del settore dobbiamo fare in modo che le persone riescano invece a recuperare queste abilità: la capacità di vivere in un appartamento, la capacità di svolgere un ruolo lavorativo nella società, la capacità di formarsi, studiare, frequentare dei corsi o riprendere gli studi, magari abbandonati proprio a causa della malattia; la capacità di socializzare e usufruire degli stimoli e delle attività ricreative che la comunità offre”.

Nell’ambito della salute mentale, queste situazioni non sono spontanee ma, appunto, supportate dagli operatori. È dunque responsabilità dei professionisti che lavorano nell’ambito della salute mentale quella di formarsi per imparare a fare in modo che questi percorsi di inclusione e attivazione sociale non abbiano un esito fallimentare, ma siano un successo per i pazienti, e che possano incidere positivamente sulle loro vite.

Eolab Divenire continua con il prossimo appuntamento formativo. Il 28 maggio a Pieve a Nievole parleremo di modelli e pratiche dialogiche nell’ambito della disabilità con i professori Giuseppe Tibaldi e Roberta Boccato.

Il percorso, già accreditato per le professioni sanitarie, è stato recentemente accreditato anche dall’Ordine degli Assistenti Sociali per 32 crediti formativi e 11 crediti deontologici.

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