FdC Pistoiesi

Lo scarto che diventa materia prima

Si parte da lì. Dalla cultura del recupero e delle seconde possibilità, dallo scarto che diventa materia prima. È valorizzazione, è metamorfosi, è futuro. Parliamo di vasi in bioplastica e quindi di sostenibilità ambientale ma anche, e forse soprattutto, di educazione, e di coesione sociale.

Si parte dal pensiero creativo che fa immaginare fuori dagli schemi, e dalla condivisione di idee e visioni che portano alla nascita di veri e propri progetti.  Futuropresente ha contribuito fin da subito a questa generatività attraverso il consolidamento dei rapporti tra il nostro territorio e la Fondazione Messina, vera fucina creativa di innovazione sociale.

Lo scorso 10 ottobre si è tenuto a Pistoia il seminario “Coltivare il Futuro – Il progetto Life Restart e l’economia circolare”, organizzato da Mati 1909 nell’ambito dell’evento Orchidea 2026. La giornata è stata ricca di interventi e di spessore intorno al tema dell’economia circolare e della sostenibilità. Oltre alla presentazione dei prototipi dei vasi realizzati in bioplastica, si è parlato del percorso che ha portato a questa importante sperimentazione, e dei risvolti anche sociali ed educativi ad essa correlati.

“È molto importante coinvolgere i bambini in una cultura che pone l’attenzione alla tutela dell’ambiente, perché le loro menti sono pulite e libere. Le esperienze positive di contatto con la natura e col concetto di prendersi cura potranno poi accompagnarli per tutta la vita”.

Le parole di Francesco Mati durante il suo intervento portano alla luce quello che il progetto Futuropresente sta facendo nelle scuole della provincia di Pistoia. L’obiettivo è quello di sviluppare, a scuola in orario extrascolastico, attività educative a tema ambientale con uno scopo preciso: imparare a prendersi cura. Perché dietro all’idea futuribile del vaso da banco c’è molto più di una piantina da accudire.

Stiamo lavorando in questa direzione, su più fronti: con il progetto Life Restart si è dato vita alla sperimentazione dei vasi in bioplastica prodotti a partire da materiale organico (le trebbie di scarto della birra provenienti dal Birrificio Messina); quei vasi adesso esistono come prototipi, si stanno testando a Pistoia e speriamo che possano presto arrivare sui banchi di scuola tra i nostri ragazzi. Con Futuropresente quelle esperienze positive di contatto con il tema ambientale sono già realtà, e stanno accompagnando tanti giovani nel loro percorso di crescita.

Le applicazioni di un vaso in bioplastica completamente sostenibile sono moltissime, e non riguardano solo l’ambiente educativo. Come ampiamente illustrato durante il convegno, si aprono moltissime possibilità di utilizzo per un prodotto del genere; nel settore florovivaistico, del design, dell’arredo urbano. La sfida è riuscire ad innescare nelle comunità questi circoli virtuosi che potrebbero davvero portare un cambiamento positivo in ottica di contrasto agli effetti del cambiamento climatico, e ribadire che tutto questo funziona solo se incontra anche gli sguardi dei più giovani, che sono il futuro e sono il presente.

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