FdC Pistoiesi

Una scuola, un giardino, una comunità: a Eolab Educazione si inaugura “La Filastrocca”

Il 22 ottobre, a Pistoia, famiglie, bambini, istituzioni e ragazzi di Ente Camposampiero si sono ritrovati per l’inaugurazione della scuola dell’infanzia “La Filastrocca” dopo i lavori di ristrutturazione.

 

Il 22 ottobre scorso, nel giardino della scuola dell’infanzia La Filastrocca, c’erano bambini, genitori, soci e simpatizzanti. C’erano anche il Vescovo di Pistoia Augusto Mascagna, il sindaco Giovanni Capecchi, la Fondazione delle comunità pistoiesi,  Luca Traversari, presidente di Ente Camposampiero e Maria Martini di Cooperativa Selva (capofila di Eolab Educazione). L’occasione era l’inaugurazione della scuola dopo i lavori di ristrutturazione, e la messa a dimora di alberi da frutto nel giardino nell’ambito di Eolab Educazione.

 

Un presidio che doveva sparire

Gli spazi inaugurati sono il frutto di quattro-cinque anni di lavoro. Li hanno pensati prima di tutto per i bambini. Traversari ha ricordato che la scuola avrebbe potuto non esserci più: “Forse questa scuola non doveva neanche più essere qui, forse doveva essere demolita. Però noi abbiamo lottato perché questo presidio rimanesse.” Per questo ha insistito sul valore del luogo: “È un presidio sul territorio, e ci teniamo che sia rappresentato dalle istituzioni, dal Comune, dai soggetti sociali, dalla Fondazione delle comunità pistoiesi che ci dà una mano a dare corpo ai nostri sogni e alle nostre aspirazioni.”

Una biblioteca di quartiere, in un mondo digitale

La struttura resta una scuola. Al mattino sarà dei bambini, al pomeriggio si aprirà al quartiere, con una piccola biblioteca aperta a tutti. “In una società digitale, fatta di cellulari, smartphone e intelligenza artificiale, noi crediamo ancora nei libri e nella stampa”, ha detto Traversari. “Anche una piccola biblioteca di quartiere ha la sua importanza.”

Il giardino, i ragazzi e il “viale della speranza”

Il cuore della giornata è stato il giardino. Quest’estate i ragazzi di Camposampiero, insieme ai bambini della scuola, hanno piantato gli alberi e le piante che ora si vedono nell’orto. Sono ragazzi fragili, ma capaci di entrare in relazione con i più piccoli. Traversari li ha ricordati così: “Qualsiasi anima, prima di entrare in un corpo o di scegliere una vita, guarda bene. Quelle più coraggiose scelgono i corpi più difficili, le vite più complicate.” Su di loro ha aggiunto: “Credo che saranno il futuro, non solo della nostra città, ma della nostra comunità.”

Il giardino ha una sua storia. C’è una quercia piantata da un bambino piccolo, nipote di Luciano, che sta già crescendo. I primi alberi risalgono a dieci anni fa e li hanno messi i ragazzi della scuola Pacinotti, accompagnati da Traversari. Lui chiama quel viale “il viale della speranza”, perché “unisce noi che siamo qui, anime presenti in questi corpi, a quelle che sono passate”. Ha ricordato Alessandro, Maria, giovane volontaria scomparsa a vent’anni, la mamma e il fratello di Maurizio: “È come se fossero qui con noi.”

Le parole di chi c’era

Il sindaco Giovanni Capecchi ha messo al centro il verde: “È ormai un dato acquisito che il verde rappresenti un momento di benessere per le persone. Il verde fa bene a tutti, il verde è aggregazione, il verde è speranza. Piantare gli alberi ha un valore simbolico straordinario: significa investire sul futuro con un ottimismo di cui abbiamo bisogno.”

Maria Martini, della Cooperativa Selva, ha letto la giornata come l’immagine della comunità educante: “Questo rappresenta uno degli esempi, a mio avviso, più belli di comunità, perché oggi qui vediamo i bambini, c’è il sindaco, c’è la fondazione, i genitori, le famiglie. Credo che questo sia il senso della comunità.”

Anche Traversari, a fine giornata, ha parlato di una comunità attiva: “È stata una giornata molto bella e molto emozionante, con tante persone che sono venute a trovarci: istituzioni, famiglie, bambini, amici. Qui si è ritrovata la comunità di questo posto, ed è una comunità attiva, perché ha fatto vedere che ci tiene a questa scuola, a questo presidio.” Ha poi spiegato cosa succederà: “Le classi delle elementari e delle medie verranno periodicamente, secondo un calendario a gruppi. Staranno a contatto con la natura e coltiveranno i valori della solidarietà, a cui teniamo molto.”

Grazie a chi rende possibile tutto questo

Traversari ha ringraziato la Fondazione delle comunità pistoiesi, che sostiene il progetto Eolab Educazione: “Da soli sarebbe impossibile portarlo avanti.”

Una scuola salvata, un giardino che cresce, una biblioteca che si apre al quartiere. Il 22 ottobre a Pistoia abbiamo visto che cosa succede quando istituzioni, terzo settore, famiglie e ragazzi lavorano nella stessa direzione.

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